Tempi di Covid 8
2020
- Anno
- 2020
- Tecnica
- Tecnica mista su stoffa
- Dimensioni
- 125 × 125 cm
- Edizione
- Unique
- Disponibilità
- Disponibile
Serie
Testo critico
Nel ciclo Tempi di covid, la sanificazione diventa il paradosso di una presenza che, per proteggere lo spazio condiviso, deve quasi cancellare la propria identità. Zampogna non tratta il gesto come semplice documento della pandemia, ma come forma pubblica assunta dalla vulnerabilità: il corpo può intervenire sul mondo soltanto dopo essersi sottratto al contatto e alla riconoscibilità. La realtà vissuta e la sua codificazione mediale tornano così a contaminarsi. Un’azione divenuta familiare attraverso la cronaca viene isolata e resa emblema di una condizione collettiva.
La tuta protettiva bianca sottrae volto e anatomia alla lettura, riducendo l’operatore a una funzione anonima proprio mentre il movimento delle braccia ne conserva l’urgenza fisica. Il dispositivo impugnato prolunga il corpo e organizza l’immagine secondo una diagonale operativa, ma non offre alcuna certezza sull’efficacia del gesto: ciò che dovrebbe eliminare il pericolo rende soprattutto percepibile la sua diffusione invisibile. Il motivo floreale della stoffa attraversa la figura, il riquadro più scuro e lo spazio circostante, impedendo loro di separarsi nettamente. L’ornamento domestico assorbe quindi il protocollo sanitario e fa oscillare la scena fra ambiente abitabile e superficie contaminata, fra pittura e tessuto d’uso.
Rispetto alle precedenti mitologie mediatiche di Zampogna, qui il presente non appare attraverso un’icona pubblicitaria o una promessa di fortuna, ma attraverso una procedura ripetuta che ha regolato l’esperienza quotidiana. L’opera porta al limite l’intercambiabilità fra persona e ruolo: l’individuo scompare nell’equipaggiamento, mentre il decoro conserva una normalità che il gesto stesso dichiara compromessa. Ne deriva un’immagine priva di soluzione consolatoria. La cura coincide con la distanza, la protezione con l’occultamento, e lo spazio comune resta leggibile soltanto come luogo nel quale il rischio continua a circolare.











